BOT

Un programma che accede alla rete simulando il comportamento di utenti umani. Più diffusi di quanto si possa credere, sono in molti che li ignorano mentre grandi aziende di marketing digitale, investono ingenti somme perché i BOT lavorino per raccolta dati, distribuzione di contenuti ed altre pratiche più o meno lecite.

L’utilizzo di BOT è in molti casi borderline, molto più spesso siamo proprio oltre il confine del lecito dove le autorità preposte, le associazioni dei consumatori, AGCM e tutte le strutture prefisse alla tutela del consumatore e dell’internauta, non fanno nulla per “regolamentare” una situazione già oltre la criticità.

I dati di media di un sito web, è oggi ben oltre il 70% di traffico generato da BOT, ne rimane un 30% circa tra motori di ricerca, utenti reali, traffico proveniente da promozioni sponsorizzate PPC.

Il Garante per l’editoria, gli utenti, dovrebbero poter dire la loro e protestare, questo vale anche per quelle pratiche fraudolenti che danneggiano quegli annunci in PPC con click fasulli, Google lo sa, tutti sanno, ma stranamente… nessuno dice o scrive nulla in merito, è questo il vero declino della rete e del mezzo digitale; l’ignorare o l’ignoranza di queste problematiche che sono tutti i giorni sotto le dita degli utenti web!

#nondicocoseacaso

Non dico cose a caso? Al vaglio delle ipotesi, le cose dette a caso…

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Siccome #nondicocoseacaso, per dare maggior peso a quello che si dice si afferma, gli argomenti vengono sempre sostenuti con dati e test (che nessuno fa più in questo mondo di social da 4 cent)...